Una nota di Gigi Livio
Quando è stata impostata questa rivista, abbiamo pensato di riservare uno spazio, Terza pagina, per le cose un po' particolari che, via via, il tempo e i tempi avrebbero potuto proporci.
E' questo il motivo per cui pubblichiamo oggi due pezzi non scritti nella consueta prosa critica, ma, invece, pensati e realizzati da una mente d'artista. Questo comporterebbe un diverso tipo di destinatario non fosse che i due pezzi si articolano come "recensioni" a due spettacoli che - accomunati nell'onnivora etichetta di "teatro di ricerca" o, peggio, "d'avanguardia" - sono invece così diversi tra di loro da risultare antitetici e, dunque, di significato opposto.
Unoetrino è un gruppo teatrale che merita la massima attenzione anche perché volutamente, e senza infingimenti, si inscrive nel grande solco del "teatro di contraddizione". A questi tre giovanissimi teatranti abbiamo dedicato una riflessione che verrà pubblicata sul numero 10 dell' "Asino di B." la cui uscita è prevista per settembre.
Un'ultima avvertenza: le due "recensioni" sono già state pubblicate sul sito di Unoetrino; a noi però è parso il caso di riprenderle, per favorire eventualmente una lettura incrociata del sito e della rivista, dal momento che ci paiono non solo interessanti, ma anche, e soprattutto, ricche di valore dal punto di vista del pensiero critico che deve informare l'operare artistico. |